Dal chicco alla tazza

il racconto del caffè tra tostatura, miscelazione e confezionamento, narrato per immagini e parole nel laboratorio artigianale di Luca Bianchini

Fase 1 – Prima tostatura

Il caffè viene inserito nella tostatrice per la prima cotta. Durante il processo è importante controllare regolarmente la cottura: un chicco ben tostato tende ad aprirsi più facilmente grazie alla formazione di aria al suo interno.

Controllo del processo

La prima “batch” richiede più tempo perché la macchina è ancora fredda. Con il riscaldamento progressivo della tostatrice, i tempi di cottura si riducono leggermente.

Verifica della fiamma

Durante tutta la tostatura è necessario monitorare anche la fiamma, per garantire una cottura uniforme e costante.

Il caffè verde o crudo

Luca prepara il caffe verde per il carico nella tostatrice

Il controllo della cottura. Luca preleva un campione per la prova

La valutazione della cottura

Il controllo della fiamma

Fase 2 – Raffreddamento dei chicchi

Una volta raggiunta la tostatura ideale, i chicchi di caffè vengono scaricati nella vasca di raffreddamento, dove si blocca il processo di cottura.

Preparazione della cotta successiva

Nel frattempo, il cestello viene ricaricato per avviare una nuova tostatura, mantenendo il processo continuo ed efficiente.

Lo scarico dei chicchi tostati dal tamburo alla vasca di raffreddamento

Lo scarico dei chicchi tostati dal tamburo alla vasca di raffreddamento

Fase 3 – Creazione della miscela

Una volta raffreddati, i chicchi vengono miscelati secondo la ricetta desiderata, combinando Arabica e Robusta per ottenere il giusto equilibrio tra aroma e intensità.

Macinatura del caffè

Successivamente, i chicchi vengono macinati: la granulometria è fondamentale e varia in base al tipo di prodotto finale, influenzando il gusto e l’estrazione del caffè.

Preparazione del formato

Infine, il caffè macinato viene confezionato nel formato scelto. In questo caso si producono cialde “Amerindo”, necessarie per rifornire la vendita.

Origine e selezione del caffè

Il caffè viene acquistato tramite importatori situati nei principali magazzini portuali di Trieste, Genova e Napoli, snodi fondamentali per il commercio internazionale del caffè verde. Per alcune selezioni legate al mondo Slow Food, l’approvvigionamento avviene direttamente dai produttori, privilegiando qualità e tracciabilità della filiera.

Tra le miscele più pregiate di Luca spicca Wiracocha, con cui ha ottenuto il riconoscimento “Tre Macinini” assegnato nel 2026 da Gambero Rosso.

Luca indica con fierezza il prestigioso riconoscimento del Gambero Rosso “Tre Macinini”

Chiara intenta a caricare la moka

L’assaggio del caffè

Luca e Chiara offrono assaggi di caffè ai concittadini grottammaresi in occasione di un evento slow food

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Sono Ana

In questo spazio voglio raccontarvi storie vere, storie di persone che lavorano con le mani e con il cuore, che non si arrendono mai. Gente che, con passione e determinazione, ogni giorno costruisce il futuro delle Marche. Mani nelle Marche è un viaggio attraverso le comunità, quelle che, senza clamore, tendono la mano a chi è in difficoltà, convinte che nessuno debba restare indietro. Parlerò dell’altruismo di chi non si ferma, della forza di chi affronta le sfide quotidiane con il solo desiderio di fare la propria parte. Perché in queste terre, la voglia di farcela è il motore che muove tutto. E sono queste storie autentiche che voglio raccontarvi, storie che meritano di essere conosciute.  

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