Dall’Albania a Grottammare, il vivaio nato dal coraggio di una donna

A Grottammare è nata una nuova realtà nel settore vivaistico che, in pochi anni, si è guadagnata attenzione e apprezzamento grazie alla qualità delle sue coltivazioni. Un progetto costruito con costanza, sacrificio e competenza, capace di trasformare una piccola iniziativa familiare in una presenza ormai riconosciuta anche oltre il territorio locale.

A guidare questa esperienza sono Qibrie e il marito Festim, coppia di origini albanesi che dal 2022 conduce un’azienda nella zona della Val Tesino specializzata nella produzione di essenze ornamentali destinate a giardini, spazi pubblici e aree verdi.

Fin dall’inizio, il loro lavoro si è distinto per l’attenzione riservata a ogni fase della crescita delle piante. Nulla viene affidato al caso: dalla scelta dei semi alla germinazione, fino allo sviluppo delle giovani colture, tutto richiede precisione, esperienza e presenza quotidiana.

Nel terreno trovano spazio alloro, corbezzolo, leccio, fotinia, mirto e rosmarino, varietà molto richieste nel mercato ornamentale. Alcuni semi vengono raccolti direttamente dai titolari, selezionati e preparati con cura prima della semina. È un processo delicato, che necessita di conoscenze specifiche e di un controllo continuo delle condizioni ambientali.

Oggi molte delle loro produzioni vengono acquistate da altri operatori del settore, che completano il ciclo di crescita prima della vendita finale. Altre, invece, raggiungono privati e clienti esteri, confermando il progressivo consolidamento dell’azienda anche fuori dai confini locali.

Passeggiando tra i filari colpiscono subito l’ordine, i colori vivi e lo stato impeccabile delle coltivazioni. Centinaia di vasi occupano il terreno in modo perfettamente organizzato, frutto di giornate che iniziano all’alba e terminano spesso in serata. Dietro questa immagine di efficienza si nasconde un impegno costante e una chiara suddivisione dei compiti.

Festim segue soprattutto gli aspetti tecnici: irrigazione, trattamenti, controllo dello sviluppo e gestione delle colture. Una preparazione maturata negli anni grazie all’esperienza nei vivai del territorio e alle radici agricole della sua città natale, Kavajë, in Albania. Qibrie, invece, si occupa del lavoro quotidiano e della cura manuale necessaria per mantenere elevata la qualità delle piante.

La loro vicenda personale si intreccia con quella della presenza straniera a Grottammare, diventata nel tempo parte integrante della vita cittadina. Secondo i dati demografici più recenti, i residenti stranieri rappresentano circa il 6,2% della popolazione, con la comunità albanese tra le più numerose. Un quadro che testimonia come molte famiglie arrivate dall’estero abbiano scelto di costruire qui il proprio futuro, contribuendo con professionalità e impegno alla crescita economica e sociale del territorio.

Qibrie arriva in Italia nel 2006 insieme ai due figli piccoli, raggiungendo il marito trasferitosi alcuni anni prima. I primi tempi non sono stati semplici: la barriera linguistica, l’assenza di parenti vicini e la necessità di trovare stabilità economica rendevano tutto più difficile. Con determinazione ha imparato l’italiano, conseguito la patente di guida e svolto diversi impieghi, senza mai abbandonare il desiderio di creare qualcosa di suo.

Questo percorso di integrazione ha avuto un passaggio importante nel 2019, quando ha ottenuto la cittadinanza italiana attraverso il decreto della Presidenza della Repubblica e il successivo giuramento di fedeltà. Un riconoscimento che ha rafforzato ulteriormente il legame con il Paese in cui ha scelto di vivere e lavorare.

La nascita dell’azienda rappresenta il risultato concreto di questo cammino. Una scelta coraggiosa, sviluppata passo dopo passo, con l’obiettivo di costruire un’attività stabile e capace di guardare al futuro.

Nonostante le lunghe ore di lavoro e le difficoltà legate alle condizioni climatiche, elemento determinante per chi opera a stretto contatto con la natura, la soddisfazione resta evidente nelle parole di Qibrie quando parla delle sue colture, seguite con attenzione e dedizione quotidiana.

Oggi questa realtà rappresenta una presenza significativa nel panorama produttivo di Grottammare, dimostrando come passione, competenza e spirito di sacrificio possano trasformarsi in un’eccellenza del territorio.

La storia di Qibrie e Festim lascia anche un messaggio più ampio. Pur conservando vive le proprie origini albanesi, la famiglia ha scelto di mettere radici a Grottammare, partecipando attivamente alla vita economica e sociale della città. Dietro la parola “immigrato” esistono persone con capacità, volontà e desiderio di contribuire al benessere collettivo. Riconoscere questo significa guardare all’integrazione come a un’opportunità concreta di crescita per l’intera comunità.

Contatti:

QOSJA QIBRIE

Strada comunale Piano Tesino, 34, 63066, GROTTAMMARE (AP)

Codice fiscale QSJ QBR 79545Z100D

P.Iva 02473100440SD

Tel. 3233443165

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Sono Ana

In questo spazio voglio raccontarvi storie vere, storie di persone che lavorano con le mani e con il cuore, che non si arrendono mai. Gente che, con passione e determinazione, ogni giorno costruisce il futuro delle Marche. Mani nelle Marche è un viaggio attraverso le comunità, quelle che, senza clamore, tendono la mano a chi è in difficoltà, convinte che nessuno debba restare indietro. Parlerò dell’altruismo di chi non si ferma, della forza di chi affronta le sfide quotidiane con il solo desiderio di fare la propria parte. Perché in queste terre, la voglia di farcela è il motore che muove tutto. E sono queste storie autentiche che voglio raccontarvi, storie che meritano di essere conosciute.  

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