Ieri la comunità di Grottammare si è stretta attorno a un evento speciale, ben diverso dal consueto viavai dei turisti a cui il nostro litorale è abituato. Questa volta l’attesa e l’emozione erano tutte per la partenza di un’ospite d’eccezione: una giovane tartaruga Caretta caretta di nome Love, un nome che calza a pennello per una creatura restituita finalmente al suo ambiente naturale.

Il lungo percorso di cura e il ritorno alla libertà

La storia di Love inizia nello scorso mese di aprile, quando fu ritrovata sulla spiaggia di Porto d’Ascoli in gravi condizioni di salute. Affidata alle cure specializzate dell’ospedale per tartarughe marine di Riccione gestito dalla Fondazione Cetacea, la tartaruga è stata sottoposta a un attento percorso riabilitativo che ha previsto terapie mirate, trattamenti farmacologici e supporto medico costante.

Dopo cinque mesi di cure, Love è tornata in forma smagliante, pronta per il rilascio sulla spiaggia di Grottammare. Il merito di questo traguardo appartiene a una rete di realtà operative: in primo luogo i volontari della Fondazione Cetacea, che lavorano con dedizione costante, e la Guardia Costiera – Capitaneria di Porto, che collabora attivamente per garantire la tutela di questa specie protetta e prevenire il rischio di estinzione.

L’evento di rilascio è stato patrocinato dal Comune di Grottammare con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della salvaguardia marina. L’amministrazione comunale è da tempo in prima linea nella protezione di questi animali, un impegno concretizzatosi nell’apertura di un Centro Tartarughe Marine sul territorio — inaugurato nel novembre del 2025 in concomitanza con la liberazione di un’altra tartaruga miracolata, battezzata Peace. L’iniziativa ha visto inoltre il prezioso sostegno del Parco Marino Piceno, attivo nella salvaguardia della biodiversità locale.

È importante sottolineare come le coste di Grottammare, San Benedetto del Tronto e la vicina Riserva Naturale Regionale della Sentina rappresentino un’eccellenza riconosciuta nel recupero della fauna marina. Un risultato reso possibile dal coordinamento sinergico tra la Guardia Costiera, l’Università di Camerino e la Fondazione Cetacea.

Lo sguardo al futuro tra emozione e consapevolezza

Sulla spiaggia, un pubblico numeroso composto da famiglie e bambini di tutte le età ha assistito alla scena con grande partecipazione. Appena toccata la sabbia, Love ha dimostrato un eccellente senso di orientamento e una vitalità sorprendente, dirigendosi verso il mare con un passo svelto.

La straordinaria partecipazione di pubblico testimonia quanto la nostra comunità sia legata alla tutela del mare e delle specie che lo abitano, come la Caretta caretta. La presenza di tanti bambini, testimoni diretti della bellezza e della fragilità della natura, rappresenta una speranza concreta per il futuro dei nostri ecosistemi marini.

Proteggere organismi chiave come le tartarughe marine non significa soltanto difendere singoli animali, ma preservare la salute complessiva degli habitat acquatici. Le Caretta caretta agiscono infatti da veri e propri indicatori biologici dello stato di salute del mare: monitorarne la sopravvivenza permette di misurare l’impatto di criticità globali come l’inquinamento da microplastiche, le catture accidentali nella pesca professionale e il riscaldamento delle acque dovuto ai cambiamenti climatici.

Love torna a casa – video

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Sono Ana

In questo spazio voglio raccontarvi storie vere, storie di persone che lavorano con le mani e con il cuore, che non si arrendono mai. Gente che, con passione e determinazione, ogni giorno costruisce il futuro delle Marche. Mani nelle Marche è un viaggio attraverso le comunità, quelle che, senza clamore, tendono la mano a chi è in difficoltà, convinte che nessuno debba restare indietro. Parlerò dell’altruismo di chi non si ferma, della forza di chi affronta le sfide quotidiane con il solo desiderio di fare la propria parte. Perché in queste terre, la voglia di farcela è il motore che muove tutto. E sono queste storie autentiche che voglio raccontarvi, storie che meritano di essere conosciute.  

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