Le mani che sostengono San Benedetto – Fabrizia Bordo, una storia di lavoro e attenzione

Ci sono persone che attraversano una città senza mai cercarne il centro della scena e che, proprio per questo, finiscono con l’abitarne la parte più autentica. Fabrizia appartiene a questa categoria. Il suo nome non è legato a incarichi pubblici né a ruoli di particolare visibilità; eppure, seguendo il suo percorso, si scopre una presenza costante in ambiti diversi della vita cittadina: l’impresa di famiglia, l’accoglienza turistica, il Palariviera. Esperienze differenti, accomunate da uno stesso modo di lavorare, fatto di precisione, affidabilità e attenzione verso le persone.

Per comprenderne il percorso bisogna partire dalla famiglia d’origine.

Il padre, Mario Bordo, era un imprenditore nel settore dell’idraulica. Conosceva profondamente il proprio mestiere e lo esercitava con quel rigore che, più delle parole, costruisce una reputazione. Fabrizia, ultima di tre figli, cresce in quell’ambiente. All’inizio osserva e aiuta nelle piccole incombenze; con il passare degli anni assume responsabilità sempre più importanti, fino a seguire la contabilità dell’azienda, gli aspetti legati alla sicurezza e le procedure per la partecipazione alle gare d’appalto. Un’attività svolta per circa vent’anni, durante i quali matura un’esperienza che diventerà il fondamento delle successive scelte professionali.

Nel 2006, raggiunta l’età della pensione, Mario Bordo decide di concludere la propria attività. La famiglia, anziché interrompere quella storia imprenditoriale, sceglie di darle una direzione diversa. I locali vengono trasformati in una struttura ricettiva che prende il nome di Bordomare.

La scelta nasce anche dalla posizione particolarmente favorevole dell’immobile: circa cinquanta metri separano gli appartamenti dalla spiaggia, all’altezza dello chalet Stella Marina. La zona è residenziale, tranquilla e ben curata; il centro cittadino dista una decina di minuti a piedi e nelle vicinanze si trovano supermercati, negozi, farmacie e tutti i servizi essenziali.

Dalla ristrutturazione prendono forma quattro appartamenti bilocali di circa cinquanta metri quadrati, tutti con ingresso indipendente e collocati al piano terra, caratteristica che li rende particolarmente adatti alle persone anziane e alle famiglie con bambini piccoli.

Ogni appartamento può ospitare fino a quattro persone. Gli ambienti sono distribuiti in modo razionale: una zona living con cucina a vista e divano letto, una camera matrimoniale e un bagno. L’arredamento privilegia la funzionalità senza rinunciare all’eleganza. Ogni alloggio dispone di tapparelle elettriche, aria condizionata sia nella zona giorno sia nella camera da letto, porta blindata, televisori nei due ambienti principali e connessione Wi-Fi illimitata.

Sono inoltre disponibili stoviglie, lavastoviglie, lavatrice, forno a microonde, macchina per il caffè espresso. Durante l’estate gli appartamenti accolgono prevalentemente turisti; da settembre a maggio sono invece destinati soprattutto a chi soggiorna a San Benedetto del Tronto per motivi di lavoro.

La ricettività rappresenta però soltanto una parte della sua giornata.

Dopo due anni trascorsi alla Croce Rossa di San Benedetto del Tronto, Fabrizia inizia una nuova esperienza al Multiplex Palariviera, uno dei principali punti di riferimento della città per spettacoli, concerti, convegni, cinema e iniziative culturali.

Anche qui il suo lavoro è difficile da racchiudere in una sola definizione. Si occupa dell’organizzazione degli eventi, dell’accoglienza di artisti, relatori e ospiti, del coordinamento degli spazi e di tutto ciò che permette a una manifestazione di svolgersi con regolarità. Parallelamente segue il settore cinematografico, collaborando alla gestione delle sale, della biglietteria e dei servizi rivolti al pubblico. Sono mansioni differenti, accomunate dalla necessità di affrontare ogni giorno situazioni nuove, trovare soluzioni rapide e mantenere sempre un rapporto attento con le persone.

Terminato il lavoro, resta quello della vita privata.

Fabrizia dedica tempo alla famiglia, alla casa e ai due bassotti che considera parte integrante della famiglia stessa. Accanto agli impegni quotidiani conserva una passione coltivata con piacere: la cucina. Quando il tempo lo permette ama preparare pranzi e cene per parenti e amici. Anche tra i fornelli emerge quella stessa cura che caratterizza il resto della sua giornata: fare le cose bene, senza ostentazione, semplicemente perché è il modo che le appartiene.

Colpisce la distanza tra ciò che realizza e il modo in cui parla di sé. Alla domanda: «Chi è Fabrizia?» risponde con semplicità: «Nessuno. Al Palariviera sono un factotum.»

È una risposta che sorprende solo chi non la conosce. Chi ha lavorato con lei racconta invece una professionista capace di affrontare responsabilità molto diverse, di trovare soluzioni anche quando sembrano non essercene e di farlo con naturalezza, senza trasformare il proprio lavoro in motivo di autocelebrazione.

Le chiedo da dove nasca questa disposizione.

«In qualsiasi campo, sia nell’attività ricettiva sia nel mio lavoro al Palariviera, mi metto sempre al posto delle persone e mi domando che cosa vorrei trovare se fossi io al loro posto. Da quella domanda cerco di ricavare una risposta e, quando è possibile, una soluzione migliore.»

In queste parole si ritrova probabilmente la cifra del suo carattere. Non fanno riferimento a strategie organizzative o a particolari tecniche di gestione. Raccontano piuttosto una naturale inclinazione all’ascolto, la capacità di osservare ogni situazione dalla prospettiva dell’altro e una sensibilità che non rimane astratta, ma diventa attenzione concreta.

La generosità di Fabrizia non si manifesta con gesti eclatanti; si riconosce nella disponibilità con cui affronta ogni richiesta, nella pazienza con cui cerca una soluzione e nel desiderio di lasciare le persone un po’ più soddisfatte di come le ha incontrate. A questa qualità umana si affianca una competenza costruita in molti anni di esperienza. Dall’azienda di famiglia alla ricettività turistica, dalla Croce Rossa al Palariviera, ogni passaggio le ha richiesto capacità organizzative, precisione, spirito pratico e rapidità di valutazione. Ambiti diversi, affrontati con la stessa serietà e con identica volontà di comprendere a fondo il lavoro che aveva davanti.

Forse è proprio l’equilibrio tra sensibilità, generosità e competenza a dare continuità al suo percorso. Cambiano i contesti, le responsabilità e le persone con cui entra in relazione; rimane immutato il modo con cui interpreta ogni incarico, senza cercare scorciatoie né riconoscimenti, ma con la convinzione che ogni lavoro meriti la stessa cura.

Ogni città possiede una geografia fatta di persone che difficilmente finiscono sotto i riflettori e che, tuttavia, contribuiscono ogni giorno a renderla migliore.

Ospiti al Palariviera – San Benedetto del Tronto

Bordomare San Benedetto del Tronto

Bordomare San Benedetto del Tronto

Bordomare

email: appartamentinibordomate@gmail.com;

Cell +39 3292078807

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Sono Ana

In questo spazio voglio raccontarvi storie vere, storie di persone che lavorano con le mani e con il cuore, che non si arrendono mai. Gente che, con passione e determinazione, ogni giorno costruisce il futuro delle Marche. Mani nelle Marche è un viaggio attraverso le comunità, quelle che, senza clamore, tendono la mano a chi è in difficoltà, convinte che nessuno debba restare indietro. Parlerò dell’altruismo di chi non si ferma, della forza di chi affronta le sfide quotidiane con il solo desiderio di fare la propria parte. Perché in queste terre, la voglia di farcela è il motore che muove tutto. E sono queste storie autentiche che voglio raccontarvi, storie che meritano di essere conosciute.  

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